Oro Azzurro

Nell’estate del 2021, quattro giovani uomini sono passati alla storia per aver regalato all’Italia un sogno: l’oro nella staffetta olimpica. Marcell Jacobs, Lorenzo Patta, Eseosa Fostine Desalu e Filippo Tortu. vengono raccontati con un alternarsi di piani temporali: l’infanzia e la prima giovinezza, le vicende familiari complesse (le splendide madri di Marcell e di Fausto che compensano l’assenza dei padri; il rapporto tra Filippo e Salvino, intenso come può esserlo quello tra un figlio e il padre/allenatore; l’abnegazione con la quale i genitori di Lorenzo seguono il suo percorso sportivo), i racconti accomunate dalla passione e dallo spirito di sacrificio messi in campo dai quattro ragazzi per dare forma al loro sogno nascente. Le loro relazioni con gli allenatori, figure di riferimento anche per la vita personale, oltre che sportiva. L’ascesa, quasi mai lineare (infortuni, cadute, risalite), che li porta fino alle Olimpiadi. L’amicizia e la sana rivalità tra i compagni di squadra – quattro individualità che (attraverso i passaggi, anche simbolici, del testimone) devono diventare “un corpo solo”. Le lacrime per la sconfitta, quando vuoi mollare tutto, e serve un motivatore eccezionale come Di Mulo per rimettere insieme i cocci; e quelle ancora più irrefrenabili per una vittoria: l’oro di Marcell Jacobs nei cento metri, che diventa uno sprone per tutti (“Marcell è un grande talento, ma ha vinto perché ci credeva. E io devo crederci allo stesso modo, perché la forza della testa è tutto” – si ripete Desalu, nelle ore interminabili tra il primo turno e la finale).I parenti che sono rimasti a casa, e nell’attesa di vedere la gara in tv vivono questo tempo cruciale cercando di essere di supporto da lontano – per telefono, o attraverso messaggi…A incorniciare tutte queste storie, la gara finale: 37.50 secondi che racchiudono quattro vite intere fatte di sacrifici, di sudore, di dubbi, di dolori fisici – e trasformano tutto questo in una esaltazione destinata a restare per sempre. Vogliamo raccontare, con la dovuta delicatezza, le storie personali dei protagonisti, mostrando in che modo ognuno di loro è diventato il campione che è, da dove ha tratto le risorse fisiche e mentali perimporsi. Ma vogliamo anche sfoderare tutta la portata epica della loro impresa, perché i quattro atleti sono eroi dei nostri tempi, e noi come tali vogliamo raccontarli.

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