La luce della masseria

PROGETTO IN SVILUPPO

La luce nella masseria racconta l’arrivo della televisione in una famiglia del Sud Italia negli anni Sessanta. La famiglia protagonista della nostra storia è la famiglia Rondinone, proprietaria di una grande masseria poco distante dalla città. È una famiglia numerosa e unita che, sotto la guida del patriarca Eustachio, ha sempre affrontato insieme le avversità e per decenni ha lavorato la terra e vissuto dei frutti del proprio lavoro. È una vita dura, a volte durissima, ma per Pinuccio, 11 anni, è anche una vita intrisa di magia e di sogni, come quello di avere un televisore, che però, nel 1964, solo le poche famiglie benestanti del paese potevano permettersi. È con il suo punto di vista che seguiamo le vicende. L’eroe di Pinuccio è lo zio Vincenzo: il più forte, il più simpatico, ma anche il più moderno e al passo con i tempi. Essendo anche un bel ragazzo, è corteggiato da due donne: Giuseppina e Imma. Un giorno, però, lo zio, durante una festa nel cortile della masseria, smette di ballare e si accascia a terra. La diagnosi è grave: sclerosi multipla. Zio Vincenzo è così costretto a smettere di lavorare nei campi, cammina con sempre maggiore difficoltà e si ritrova presto su una sedia a rotelle. Pinuccio, che si prenderà cura dello zio, assiste sgomento alla trasformazione del suo supereroe, e assiste al disfacimento della sua vita sentimentale a causa della sua salute: mentre la prorompente Giuseppina si spaventa e si allontana, la timida Imma, che sarebbe felice di rimanere accanto a Vincenzo anche in quelle condizioni, viene “rifiutata”; dal giovane perché non vuole rovinarle il futuro. La famiglia, preoccupata per il futuro di Vincenzo, per assicurargli una vita normale, gli compra una tabaccheria in città, proprio accanto a un negozio di televisori che diventa la mecca di Pinuccio. La malattia di Vincenzo, la decisione di un altro fratello di abbandonare la vita dei campi a favore della fabbrica e la morte del patriarca Eustachio con le conseguenti liti per l’eredità, portano la famiglia Rondinone a prendere in considerazione la possibilità di vendere lamasseria a Domenico, un imprenditore che si dice abbia fatto fortuna vincendo alla Lotteria Italia. La data del passaggio di proprietà è fissata per il 7 gennaio1969. Pinuccio è preda di un grande sconforto. E anche Vincenzo, che nel frattempo ha avuto il coraggio di affrontare il futuro al fianco di Imma, capisce che non ci si può arrendere così. Ecco allora l’idea: approfittare dell’irresistibile seduzione che Canzonissima esercita, per acquistare un televisore e invitare tutta la famiglia a guardare insieme la finale del 6 gennaio 1969. Grazie alla complicità di tutti i cugini, il piano riesce. E così, la sera dell’Epifania, il buio della cascina viene illuminato dalla luce del televisore. A poco a poco arrivano tutti i fratelli e le sorelle. Entrano nella masseria diffidenti e sospettosi, ma la tensione che provano comincia a sciogliersi quando risuonano le note di “Zumzum zum” di Mina. Anche tutti i nostri attendono speranzosi l’estrazione della Lotteria Italia. Non vincono alcun premio, ma quella sera si rendono conto di amarsi ancora. Il 3 gennaio 2024 saranno esattamente 70 anni dall’inizio delle trasmissioni Rai. Questa storia vuole essere un omaggio alla funzione sociale che la Rai ha avuto nel corso degli anni.

Altro da È FICTION